Damn fuckin' cold vs. Poor old Milo 1-0
I got sick.
O almeno questa è la sensazione.
Non ho un termometro per misurarmi la febbre ma, accidenti a questo freddo bastardo, oggi non ho pranzato e ho passato il pomeriggio a rigirarmi nel letto.
Sintomi...
Mal di stomaco manco avessi bevuto 5 black russian uno dopo l'altro alla goccia. La colazione da Starbucks m'è tornata a gola per ore.
Dolori muscolari lungo la schiena neanche fossi stato il Conti a fare pilates.
Quella che da piccoli, quasi con tenerezza, chiamavamo "cacca sciorta".
Col calore che emetto rischio di aumentare il riscaldamento terrestre.
Infine, giramento di coglioni che dal rumore la gente crede che Al Qaeda stia attaccando di nuovo.
Che poi, dalle caldane che ho, mi viene una sete della madonna. E tenete presente che in camera le bottiglie d'acqua costano 6$!!! E non arrivano manco ad un litro!!!
"Voss, artesian water from Norway".
Dalla Norvegia. Probabilmente le porta Babbo Natale con la slitta. E' una vergogna. Per un attimo ho pensato di bere l'acqua del cesso. Ok...no...magari quella del rubinetto...
Fanculo, oggi era una bella giornata, finalmente potevo girare un po' per la città. E guarda in che stato mi ritrovo.
Giusto il tempo di fare un salto in cima alla Sears Tower (440 metri e uno sputo di altezza) e due passi al Navy Pier. Poi il collasso.
Ok, i vetri (e magari un po' anche il mio obbiettivo) erano piuttosto sudicini. Ma vorrei vedere voi a dover lavare dei vetri a 440 metri d'altezza d'inverno! (no excuses for my lenses guys!)
Scusate per la posizione delle foto ma ancora ho da capi' come funziona 'sto troiaio di blog.
Sweet home Chicago
beh...è presto per dirlo, ancora...
purtroppo il dover lavorare porta l'attenzione lontana dal vivere con gli occhi questa città, ma un pezzettino alla volta comincio a prendere contatto con ciò che mi circonda.
intanto ho preso coscienza che la mia camera d'albergo si trova al 32esimo piano. beh, è molto più in alto di qualsiasi camera potrei mai avere a firenze. a meno di non volermi fare una dormita nel saccoapelo in cima al cupolone.
se mi affaccio alla finestra cosa vedo? a voler essere cinici potrei vedere una gabbia fatta di colonne di cemento.
se ci penso un po' però mi rendo conto del fascino di questo "nuovo mondo" in cui sono precipitato.
poco distante uno skyscraper simile a quelli che un tempo costruivo con il lego è ancora illuminato come se in quelle stanze il lavoro proseguisse ad oltranza. intorno altri palazzoni, che quasi ti verrebbe voglia di salutare un volto apparso d'improvviso dietro un vetro. e forse mi metterei a fare a gara con le persone "ehi ciccio! io sono più in alto di te!"
si avvicina la finale del superbowl. per una fortunata coincidenza la trasferta si combina con la finale di uno degli sport più amati negli usa e, guarda un po', per la prima volta dopo molti anni i chicago bears sono giunti in finale.
vincent sottovoce dice che non crede molto in una vittoria dei bears, ma vincent viene dal new jersey, non penso gliene freghi granché se i bears vincono o no.
ma a chicago importa eccome!
percorrendo la "circonvallazione" con michael e gli altri basta guardarsi intorno per rendersene conto rapidamente. michigan avenue è illuminata come se fosse la vigilia di natale. le finestre dei grattacieli sono illuminate per annunciare a tutti "go bears!". scherzando mi dicono che qualcuno viene pagato 8 bucks l'ora per girare per gli uffici giusti, accendere le luci giuste, e comporre l'incitazione giusta.
certo, non è la cina di cosimo. forse per qualcosa è meglio, per molte cose probabilmente è peggio, ma ha un suo perché. ha un suo fascino. e comunque, è qualcosa che non capita di vedere tutti i giorni.
come non capita tutti i giorni di essere portati a bere un drink al 96esimo piano del john hancock center. per poi scendere a cenare al 95esimo.
la tromba dell'ascensore praticamente è una galleria del vento.
quello che si vede da lassù è brillante. è un paesaggio di blade runner pulito e non piovoso. è una nuova dimensione. è uno spreco immane di energia elettrica.
le sears towers (ma perché mai usano il plurale? a me sembra una sola), sono il rocco siffredi di chicago. è chiaro, indiscutibile, loro ce l'hanno più lungo di tutti.
ok, per favore, non biasimatemi, la ricchezza smisurata, il capitalismo, il consumo sfrenato, e tutto il peggio che appare in questa ostentazione di potenza. brutte bestie sì. ma se anche solo per un momento, quando l'ascensore si ferma, e uscendo, cammini verso le vetrate enormi, lasci da parte tutti questi pensieri, beh...non puoi fare proprio a meno di pensare che è davvero una gran figata!!!






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